s. m. [dal lat. intuĭtus -us «l’atto di guardare o di vedere dentro», der. di intueri: v. intuire]. – “L’atto e la facoltà di intuire; è più generico di intuizione (di cui non ha i sign. specifici) e indica piuttosto la conoscenza rapida e chiara, e più spesso la capacità di avvertire, comprendere e valutare con immediatezza un fatto, una situazione (talora anche un’intelligenza pronta, acuta): capire a i., d’i. o per i., per improvviso i.; avere i., un i. pronto, sicuro; col suo i., si rese subito conto del pericolo; un giocatore di scacchi di grande intuito. Specificando: essere dotato d’i. pratico, d’i. psicologico; col suo i. di poliziotto, capì immediatamente lo scopo di quella mossa”.

(Treccani, Enciclopedia on-line)

 

Attitudine naturale a cogliere il significato delle cose immediatamente”, con queste parole si potrebbe riassumere il concetto di intùito. Certo, non basta l’intùito per giungere ad una determinazione chiara e sicura, ma certamente già partire da un base di questo tipo può fare la differenza.

L’intùito – unito alle opportune tecniche e alle giuste strumentazioni – può comportare benefici di rilievo nel campo di un’attività di ricerca, può fornire quel quid in più utile a giungere al risultato sperato e/o cercato.