Anche se è una psicologa non riesce a leggere le persone; io invece sono piuttosto bravo. Il mio segreto? Cercare sempre il peggio in loro”. Così ci racconta Elliot Alderson, alias l’haker più famoso della tv, protagonista di Mr. Robot (serie televisiva prodotta dal 2015 al 2019).

Abile hacker informatico Elliot ci svela il segreto per conoscere meglio una persona: “Non sapendo come comportarmi con le persone, a causa della fobia che mi affligge, mi ritrovo a conoscerle meglio hackerando i loro pc ed entrando nelle loro vite personali”. 

Parole d’impatto, senza alcun dubbio, ma potremmo sintetizzare – non prendertela con noi Elliot (sbuffa, ndr) – che l’attività di ricerca da lui svolta risulti essere estrema, ai limiti della legalità (o forse, con molta probabilità, oltre). Ciononostante, una lancia a suo favore va per spezzata. La sua sì risulta essere un’attività che non rispecchia in toto quanto messo normalmente in campo – nel rispetto della legge e delle normative vigenti – a livello di ricerche web, ma che racchiude sicuramente un fulcro d’interesse comune: “conoscere/svelare”. 

Ovviamente è d’obbligo, come già anticipato, specificare come le attività di reperimento di fonti OSINT (Open Source INTelligence) – svolte anche da Zeta Consulting – vengano eseguite nel rispetto della legge senza la violazione di alcuna norma sul copyright o sulla privacy.

Lo stesso acronimo, come avrete notato, racchiude al suo interno i termini “Open” e “Source”, ovvero fonti aperte e legalmente accessibili all’utenza d’interesse. Tale aspetto, di fondamentale importanza, permette dunque la raccolta e la ricerca delle notizie/informazioni – reperibili con l’accesso alla rete Internet, tramite i mass media tradizionali, le riviste specializzate, le foto e video (inclusi metadati) e le informazioni geospaziali – non solo ai servizi di intelligence predisposti, bensì anche a società del campo della consulenza o a privati cittadini. 

Ogni volta spero di non avere ragione su quelli che hackero, ma alla fine mi deludono sempre”. Così Elliot alza il cappuccio, ci saluta e se ne va avvolto nel suo alone di mistero.